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giovedì 12 aprile 2012

Il defacing dei siti: cos’è e come funziona

Il defacing è una tecnica hacker che sfrutta falle di sistema nei server e in certi sistemi web al fine di modificare la pagina principale (index) e renderla inutilizzabile, ovvero modificando tutti i files e il codice sorgente. La parola deface deriva (stranamente) dall’ inglese e significa deturpare, sfigurare, insomma modificare in modo bruto e con un fine non buono. Ma adesso proviamo a vedere come fanno gli hacker ad arrivare ad avere il potere necessario a modificare un sito

mercoledì 11 aprile 2012

Come si diventa hacker? Ecco la risposta!

Sono sicuro che chiunque abbia un po di dimestichezza con l’informatica sia posto almeno una volta la fatale domanda: come posso diventare un hacker? Ovviamente per hacker si intende una persona che conosce e sfrutta le sue conoscenze informatiche per fare del bene o almeno rimanere tra il bene e il male senza provocare danni a nessuno, altrimenti parleremo di pirata informatico che è il perfetto opposto. Bene sfatiamo il mistero: per iniziare a conoscere le basi dell’hacking dobbiamo iniziare dalle cose semplici, quindi vorrei presentarvi un progetto chiamato hacker high school (ovvero scuola superiore degli hacker, liceo di hacking); questo progetto è composto da 12 lezioni le quali aiutano l’utente ad iniziare a pensare da hacker e per fargli scoprire i piccoli segreti del web.

Ecco la Beagleboard, un piccolo hardware per gli smanettoni!!!

Il nome non vi dice nulla? Pensate che vi stia parlando di una razza di cane? No problem, adesso vi rivelo di cosa sto parlando: la beagleboard non è altro che un mini computer da dimensioni davvero minimali dotato di tutte le funzioni necessarie per far funzionare in condizioni ottimali un sistema operativo, quello che dovete aggiungere voi è soltanto un monitor, una tastiera e un mouse; ricordatevi però che se doveste decidere di comprare questo gioellino tecnologico dovrete sbizzarrirvi con la fantasia e la creatività, infatti c’è chi lo ha usato per trasformarsi in un cyborg (vedi immagine), chi lo ha trasformato in un piccolo tablet (quello che piacerebbe fare a me :) ) o chi si è creato un mini netbook super personalizato, un utilizzo più “normale” è usarlo come pc di riserva o di condurci sopra esperimenti informatici.

Ecco le fonti dei pirati informatici… siti legali e a prima vista insospettabili

Ciao a tutti, come da titolo oggi vi parlerò di siti, o addirittura interi database pieni di files che i pirati informatici usano a scopi malevoli. Partendo dall’ inizio dobbiamo capire di che files si tratta: sono i cosidetti exploit, ovvero righe di codice scritte in diversi linguaggi (php,  cgi, jsp ecc.) che se inizializzate con i corretti dettagli (anche dal prompt dei comandi), sfruttano le falle dei siti, database o quant’altro per arrivare ad un punto di controllo dove poter decidere le sorti o di un sito o di un sacco di utenti internet. La domanda sorge spontanea: allora perchè questi siti dove sono raccolti gli exploit sono online e sono legali?

Come inviare mail false a chiunque

Vi siete mai chiesti come i truffatori riescano a inviarvi mail fasulle per indurvi ad abboccare facendosi credere figure autorevoli quali le poste o una banca? Sinceramente a me una piccola curiosità è venuta e rispolverando i preferiti oggi ho trovato un servizio al quale ci si può appoggiare per inviare mail false, infatti questo sito permette una personalizzazione più che completa del messaggio, possiamo impostare la mail e il nome del mittente, inserire un codice html, richiedere una priorità (più alta è più è probabile che la mail sia considerata spam), inserire allegati, scegliere la data e l’orario di invio e la mail nascosta alla quale far rispondere il destinatario.

Ecco la guida sul Google hacking

Ecco qua la guida per il Google hacking dove dentro troverete tutto, addirittura come fare a scovare le falle nei siti utilizzando questo grande motore di ricerca. La guida la potete vedere online da qui e scaricare in formato rar da qui. Spero di essere stato il più chiaro possibile anche per i meno esperti e se avete domande o volete comunicarmi eventuali errori commentate oppure scrivetemi tramite il box contatti. Alla prossima! :)

Un ottimo simulatore di hacking per pc

Qualche giorno fa navigando per la rete, mi sono imbattuto in un sito molto curioso, infatti trattava di un gioco per pc molto inusuale e personalmente è il primo del suo genere del quale vengo a conoscenza. Questo gioco, chiamato Mother, permette di simulare attacchi hacker, cracking di password, assemblaggio di pc, uso di proxy e quant’altro su un sistema operativo inventato, appunto il Mother OS in un periodo temporale futuro dopo il decadimento strutturale di internet.

venerdì 30 marzo 2012

La facilità di craccare un programma tramite codice seriale

Sono sicuro che ti è capitato almeno una volta di aver voluto provare un programma a pagamento o per curiosità o per immediato bisogno; ovviamente in questi software sono state prese delle accortezze in più rispetto ai programmi gratuiti, ma c’è comunque il modo di aggirarle seguendo una delle 2 linee guida che sto per elencarti:
1. Si può utilizzare una crack (non sempre presente) che permette di usare illimitatamente il prodotto eliminando il periodo di prova semplicemente sostituendo uno o più files nella directory dove è installata la prova del software.

venerdì 23 marzo 2012

Anonymous continua la sua battaglia contro il Vaticano


Gli Anonymous continuano la loro battaglia contro il Vaticano e tutti i siti Internet che, in qualche modo, hanno a che fare con esso. Dopo aver mandato giù il sito Vatican.va per due volte consecutive nel giro di pochi giorni e aver pubblicato i dati di accesso di Radio Vaticana, questa volta gli hacktivisti più famosi del Web se la sono presa con Benedictomexico.mx.
Il sito Internet dedicato alla visita di Papa Benedetto XVI in Messico quest’oggi, 23 marzo, è stato messo KO per diversi minuti. Questa volta però non ci sono lunghe rivendicazioni sul blog di Anonymous Italia, continuano a far fede (se così si può dire) le motivazioni snocciolate durante i precedenti attacchi.
Tra queste, ricordiamo, i comportamenti omertosi della Chiesa nei confronti degli scandali sessuali che hanno colpito diversi suoi rappresentanti in giro per il mondo e le trasmissioni tecnicamente fuori legge di Radio Vaticana. C’è poi la lunga diatriba che riguarda la società americana Imperva che gestisce la sicurezza dei siti del Vaticano e aveva sottovalutato l’abilità dei membri di Anonymous, ma ormai dovrebbe essere passata in secondo piano.

LulzSec alla riscossa: beffa o verità?



A giugno dello scorso anno LulzSec, il noto gruppo di hacker attivisti, aveva annunciato l’interruzione della sua attività mediante un semplice ed apposito messaggio pubblicato su Twitter.
Nel corso delle ultime ore, però, tra gli innumerevoli video presenti su YouTube ne è apparso uno, visionabile a fine post e della durata di circa tre minuti, nel quale viene annunciato il gran ritorno del ben conosciuto collettivo hacker che, stando a quanto reso noto nel filmato, sarebbe fissato per il primo aprile dell’anno corrente.
Tenendo conto della data in questione e considerando anche il recente arresto di ben cinque membri del gruppo grazie alla collaborazione con l’FBI del loro ex leader non è certo da escludere il fatto che il video in questione possa essere una beffa bella e buona.

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