Visualizzazione post con etichetta pirateria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pirateria. Mostra tutti i post

sabato 24 marzo 2012

Come capire se qualcuno ci spia sul nostro computer

spia-contro-spia

In questo articolo non vi fornirò di certo l’antidoto per non essere spiati, vi aiuterò invece a cercare di capire se qualcuno sta spiando la vostra attività con particolari software. Non tutte le brutte avventure sono causate inoltre da qualcuno che spia le vostre azioni al computer, molte volte il problema è la sbadataggine nello scegliere credenziali di accesso facili o comunicare le proprie password anche ad amici.

Come spiare un computer di nascosto

Come spiare un computer di nascosto
L’arte dello spiare, i film di 007, l’essere una spia, un agente segreto; un mondo affascinante…E che affascina molti. Cosa significa spiare, perché è cosi affascinante? La definizione parla chiaro:
SPIARE: osservare attentamente e di nascosto il comportamento e l’attività altrui per scoprire, sapere qualcosa o anche solo per ricavarne indizi, elementi utili.
Mettendo per un attimo da parte la definizione del dizionario vorrei fornirvi la mia definizione, collegata a quella appena quotata, letta in chiave economica. Spiare significa ottenere informazioni gratuitamente e senza il consenso della vittima.
Di spionaggio ce ne siamo già occupati più volte sul Blog, soprattutto riguardo Facebook e privacy, ma non solo. Affrontiamo oggi l’argomento in linea generale con la segnalazione di alcuni software in grado di registrare molte attività svolte su un computer.

giovedì 22 marzo 2012

Pirateria online, l’AGCOM passa la palla al Parlamento

Il Presidente dell’Autorità garante delle comunicazioni, Corrado Calabrò, ieri è stato ascoltato dalle commissioni cultura e lavori pubblici del Senato per chiarire la posizione dell’Agcom sul tema del contrasto alla pirateria sul Web.
Dopo le feroci polemiche scaturite dal tentativo di bavaglio alla Rete dello scorso luglio, quando il garante fu costretto a rimandare la sua delibera che imponeva ai provider l’oscuramento a mezzo DNS dei siti ritenuti colpevoli di pirateria, l’Agcom è stata chiamata nuovamente in causa per produrre una normativa molto dura nei confronti dei pirati internettiani, ma questa volta Calabrò ha deciso di passare la palla al Governo.
Nel suo intervento in aula, il Presidente di Agcom ha espresso l’auspicio che il parlamento ripensi le norme sul diritto d’autore aggiungendo che, vista la dimensione planetaria del fenomeno, sarebbe opportuno il trattamento di queste tematiche da parte dell’Unione Europea o addirittura dell’ONU.

Lettori fissi